Accedi o registrati

Sei un nuovo utente? Registrati

Hai un account CrazyForSport o Gioca?

HOCKEY ACADEMY BOLZANO BOZEN

Il progetto HOCKEY ACADEMY

13/07/2014
Il progetto HOCKEY ACADEMY


     

“Una realtà sportiva  di successo non è solo il frutto di risultati sportivi, ma anche un ambiente in cui ognuno da il massimo per lo stesso obiettivo legato allo spirito di appartenenza e condivisione di idee”
 
“Si può perdere in campo,  ma non nella vita. In campo si va per vincere, ma le cose importanti sono fuori…”
 
Come possiamo fare qualcosa di difficile? Con entusiasmo. Insieme! (Proverbio Zen)
 
Se sento dimentico, se vedo ricordo, se faccio imparo …

L’HOCKEY CHE VOGLIAMO
PREMESSA
C’era una volta l’hockey sul ghiaccio in via Roma. Un fenomeno sociale, bello e genuino. Il disco su ghiaccio era capace di catturare l’interesse del grande pubblico. Dopo i tempi pioneristici, un bel giorno, precisamente il 7 novembre 1953, venne inaugurato l’impianto coperto nel padiglione della fiera, nella centrale via Roma, nel quale la disciplina del disco su ghiaccio trovò l’ideale, accogliente  e calorosa culla fino al 1993, quando si costruì, a Bolzano sud  il polifunzionale, ma  “freddo” (non propriamente per la temperatura) “Palaonda” per i Mondiali gruppo A del 1994.

LA STORIA IN DUE PAROLE …
Sul  ghiaccio di via Roma l’Hc Bolzano s’è fregiato di undici scudetti: il primo nel ’63, il secondo dieci anni dopo, nel ’73, poi gli altri. Tanto entusiasmo, tanta passione, tante emozioni forti. Andare al Palaghiaccio di via Roma, ribattezzato negli ultimi anni di utilizzo Palafiera, per molti era un autentico rito, un’abitudine, un piacere, quasi un dovere settimanale, un passatempo, un irresistibile richiamo, un qualcosa di fortemente fascinoso a tal punto che non pesavano ore e ore di coda al botteghino acquistare i biglietti e altrettante ore e ore di coda ad attendere l’apertura dei cancelli in occasione delle partite clou che erano frequenti, molto frequenti. E in coda c’erano, fianco a fianco o uno dietro l’altro rigorosamente composti lo studente e il professionista, la casalinga, l’anziano eccetera, eccetera. Qualche sgomitata per guadagnare un paio di posti sia in fase di acquisto, che in fase d’entrata. Qualche imprecazione, ma tanto entusiasmo e, per quelli destinati nella “mitica” galleria, era d’uopo la corsa alla balaustra subito dopo l’apertura dei cancelli, perché da quella posizione si poteva vedere l’interno anello ghiacciato, mentre già nella prima fila delle tribune i tubi Dalmine, non si aveva la completa visibilità della pista di gioco. C’era la zona destinata ai tifosi organizzati, divisi in fazioni. Il Palaghiaccio di via Roma era un punto d’incontro, la meta di tutti, chi aveva l’hockey nel sangue, chi si faceva trascinare dagli amici, chi sentiva forte il richiamo del tam tam quotidiano che partiva dai banchi di scuola, si estendeva negli uffici, dilagava nelle fabbriche e nelle aziende. C’era una volta anche un Bolzano che non vinceva, ma piaceva. La gente lo seguiva lo stesso, caspita se lo seguiva e in massa. Tanti campioni, tante battaglie memorabili, rocambolesche, emozionanti.
Il Bolzano ha vinto tanto anche al Palaonda. Poi la flessione del movimento nel suo complesso e, l’estate scorsa, la coraggiosa quanto preziosa e impegnativa scelta di dare nuovo vigore all’hockey bolzanino imboccando la strada della Ebel, che ha ridestato l’entusiasmo della gente con il successo finale nel 2014. Un entusiasmo da consolidare ed estendere con “progetti”. Tra questi la base, il settore giovanile per moltiplicare l’interesse, creare senso di condivisione e appartenenza, formare le nuove generazioni di giocatori con davanti  qualcosa di importante.
La storia insegna che la fucina migliore di talenti per l’hockey cittadino, nel periodo più fulgido fu l’Hc Latemar, sodalizio fondato ad hoc proprio per ottimizzare le risorse a beneficio della crescita dei giovani bolzanini da formare e preparare.

L’HOCKEY GIOVANILE IERI
L’Hockey era passione, attrazione, scuola di vita, anche, anzi, soprattutto per i giovani. L’hockey era  condivisione e partecipazione a gioie e dolori.  Bolzano e, soprattutto la Latemar sono stati i capofila nella formazione dei ragazzi: dal punto di vista umano e da quello tecnico, tanto che un tempo il serbatoio per la prima squadra era sempre “carico”. La Latemar  ha formato bravi ragazzi e buoni giocatori, ha gestito l’entusiasmo e la passione di generazioni bravi e meno bravi, comunque appassionati. Tutti formati all’interno di un progetto. Erano centinaia i ragazzini e ragazzi che praticavano l’hockey in quegli anni. Hockey Academy, dal 2014 intende, umilmente essere la Latemar di oggi, con una struttura forte e un progetto autorevole e condiviso, sinergico, formativo. La fucina dell’hockey del capoluogo per consentire alle squadre senior di fruire del lavoro legato all’attività di base e di crescita dei ragazzi, dai corsi di pattinaggio alle varie categorie giovanili. Un progetto che parte dalla scuola.
 

IL PROGETTO 
LA RICERCA DEL “NUOVO” PER CRESCERE
Evoluzione e involuzione hanno caratterizzato la storia del disco su ghiaccio “made in Bolzano”. Negli ultimi anni è emersa forte e chiara la necessità di impostare un settore giovanile in modo professionale, al passo con i tempi, strutturato, partecipato. Prendendo spunto anche da altre realtà all’avanguardia per trovare il punto di equilibrio a Bolzano.
 
CON LA FORZA DELLE IDEE CONDIVISE
E’ fantastico pensare ad un unico, grande, progetto di gestione del settore giovanile bolzanino con il Bolzano fruitore e capofila. Deve partire un progetto frutto della comunione di idee di un gruppo di persone appassionate, motivate, entusiaste che perseguono un unico fine: mettersi al servizio dell’hockey giovanile, con la forza delle idee e del lavoro. Con un progetto preciso e concreto che parte con un profilo basso e desidera crescere per step. Un progetto aperto a tutte le persone di buona volontà, che nutrono gli stessi desideri, facendo tesoro delle esperienze del passato, positive e negative. Comunque un progetto solido, autorevole.
Il gruppo di persone che ha fondato nel  2014 HOCKEY ACADEMY BOLZANO BOZEN Asd intende rilanciare l’attività di base cercando di individuare la strada migliore da seguire per portare l’hockey giovanile sulla via del rilancio, coinvolgendo quanti più soggetti possibile con Hc Bolzano ed Ev Bozen come riferimento. Delle proposte utili e della passione di molti si cerca di fare tesoro e di strutturare tutto nel più breve tempo possibile, per non disperdere linfa preziosa, vitale. Molti hanno dimostrato di avere a cuore il nostro hockey di base e di non poter più assistere passivamente ad un declino costante.
E’ nato un “laboratorio di idee” composto da persone motivate, con il prezioso contributo del Liceo dello Sport Toniolo e l’adesione entusiasta di molte persone sostenitrici.   Questo non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza.

L’ANALISI DELLE POTENZIALITA’ E I DIECI PUNTI CARDINE
E’ stata fatta un’analisi seria e approfondita del bello, del brutto e soprattutto del migliorabile dell’hockey su ghiaccio giovanile bolzanino da sempre. Sono stati interpellati protagonisti del passato e del presente, cercando di approfondire i temi che stanno a cuore.  Insomma un’attenta analisi del fabbisogno.
La consapevolezza è che, alla luce del periodo di recessione, anche l’hockey di vertice italiano ha bisogno di riscoprire e valorizzare i vivai. I vivai stessi però devono essere strutturati, ovvero poggiare su progetti di formazione che vanno oltre il lavoro su ghiaccio.
Sono emerse dieci proposte-idee per proporre un’iniziativa inedita, innovativa nel panorama sportivo bolzanino.  Un primo, piccolo, passo per fare qualcosa per l’hockey che vogliAMO.

 
1. Costituzione dell’HOCKEY ACADEMY BOLZANO BOZEN ASD come società autonoma capace di sviluppare Progetto Hockey ACADEMY BOLZANO-BOZEN,  il cui brand di riferimento è marchio registrato dal Liceo Scientifico Sportivo Toniolo Bolzano.
 
2. I ragazzi al centro dell’attenzione per assicurare loro un progetto di crescita, prima come uomini e poi come giocatori attraverso regole, valori e percorsi di formazione

3.
 Il coinvolgimento delle persone di buona volontà (volontari) nelle attività formative extra-ghiaccio.

4. 
Autosostenibilità del progetto attraverso il contributo del gruppo di lavoro-società, le quote, gli sponsor, i contributi ecc…

5. 
Crescita graduale del settore giovanile attraverso iniziative di promozione e sviluppo, basate su concetti moderni per formare in casa i giocatori di domani. Sinergie operative forti a cominciare dai corsi di pattinaggio con l’Ussa, Unione Società Sportive Altoatesine.

6. 
Creare una sinergia operativa forte con il territorio e con tutti gli stakeholder che condividono missione e vision del progetto, compresi gli enti pubblici di riferimento

7. 
Iniziative speciali per consentire ai ragazzi di crescere: camp estivi, iniziative di socializzazione, eventi da seguire insieme, presenza alle partite dell’Hcb. Presenza ad eventi organizzati direttamente e da terzi: eventi benefici, Fiera Tempo Libero, Giornate dello Sport, eventi vari …

8. 
Imparare le regole del gioco per meglio interagire sul campo, apprendere valori per crescere in un ambiente sereno. Disporre di tecnici preparati e qualificati

9. 
Sinergia operativa con il Liceo dellle scienze applicate allo sport “G. Toniolo” Bolzano, sede degli incontri tra le parti e delle iniziative di formazione

10. 
Arrivare ad avere un gruppo o addirittura una classe al liceo dello sport “Toniolo” per poter applicare la didattica flessibile all’hockey e consentire ai ragazzi di lavorare in gruppo una o due mattine la settimana, frequentando le lezioni nel pomeriggio, per ottimizzare il lavoro nelle ore ghiaccio più libere sulla falsariga di quanto accade al di là dell’Oceano o in altri paesi europei.

IL BELLO DELL’HOCKEY SU GHIACCIO
L'hockey su ghiaccio è uno sport di squadra appassionante e coinvolgente. E’ dinamismo, accelerazioni improvvise, cambi di direzione repentini e mai un attimo di pausa. ?Per praticarlo servono velocità, precisione, potenza, agilità, classe, riflessi pronti e tanta voglia di divertirsi. Ma l'hockey su ghiaccio è anche un'esperienza formativa: permette di socializzare con i compagni di squadra e di misurarsi con gli avversari.  Contrariamente a quello che la gente crede, non è assolutamente uno sport violento: servono coraggio, determinazione e potenza, ma anche lealtà, correttezza e abilità. Caratteristiche che aiutano anche nelle altre “gare” della vita.

LA MISSION
E’ un progetto di lungo periodo: l’obiettivo è lavorare sul futuro, sui più piccoli, su chi non si è mai avvicinato al pattinaggio e all’hockey. Le scuole primarie saranno quindi un interlocutore privilegiato: attraverso l’Ussa, partner di fondamentale importanza, proporremo alle scuole corsi di pattinaggio e corsi di avviamento all’hockey, per avvicinare i bambini al ghiaccio e a uno sport veloce e divertente, da vivere nei primi anni come una grande esperienza di gioco e di gruppo, con impegno e serietà, ma senza inutili tensioni agonistiche, poco adatte a queste età. L’obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero di bambini possibile, sia attraverso gli interventi nelle scuole, sia con una politica tendente a contenere le quote societarie.
I costi dell’attrezzatura e dell’attività sportiva hanno spesso costituito un freno importante per molte famiglie, che – con ottime ragioni – hanno orientato i figli verso sport meno costosi. Nel nostro progetto, la scelta se giocare o no a hockey non deve essere dettata dalle condizioni economiche e familiari, ma dalla passione e dalla voglia di mettersi in gioco. Sono previste iniziative di supporto a chi è effettivamente in difficoltà, tutelando privacy e quanto altro.
  
ANALISI DEL FABBISOGNO E DEL SETTORE
Il progetto parte innanzitutto da un’analisi approfondita del fabbisogno e della situazione organizzativo-strutturale.  I promotori si sono chiesti e hanno approfondito i motivi per cui negli ultimi lustri si è faticato ad aiutare i giovani a non smarrirsi nella crescita sportiva. E’ emerso forte e chiaro che molti si sono mossi, non sempre proficuamente, spesso animati da buona volontà, in modo poco strutturato qualche volta ritornando sui loro passi, nella maggior parte dei casi senza seguire un programma pianificato e strutturato e privi di competenze specifiche nei rispettivi settori. Non è una critica ma un’analisi indispensabile per capire da dove si proviene e comprendere meglio dove si vuole andare.
Non esiste una ricetta pronta. Esiste invece la volontà di essere credibili e organizzati: quella che va potenziata è l’organizzazione in termini di professionalità che significa credibilità.
Non esiste un progetto di sviluppo dell’hockey giovanile strutturato a livello federale con linee guida e un responsabile, come in altre federazioni nazionali per la scarsa possibilità di creare un programma omogeneo, effettivamente a portata di tutti. Tutto è demandato alla buona volontà delle singole realtà, anche in un momento di difficoltà economiche non di poco conto come quello corrente. A fronte di un progetto strutturato la Federghiaccio per volontà del suo Presidente, Giancarlo Bolognini è pronta invece non solo a fornire l’egida, ma anche ad essere parte attiva e integrante attraverso convenzioni ad hoc con la scuola e non solo.
 
LA VISION
L’avviamento dei bambini all’hockey rappresenta la ragione prima della nascita di Progetto Hockey Academy; ma il mondo dell’hockey bolzanino è ricco di potenzialità anche a un livello completamente diverso. L’esperienza al servizio dei ragazzi di chiunque è bene intenzionato e motivato e a supporto delle idee è una delle nostre priorità. Lo stesso dicasi per chiunque intende condividere missione e vision.
La sfida più impegnativa e, probabilmente più incisiva è quella di un’organizzazione di persone con competenze diverse che sposano gli stessi ideali e valori e perseguono un comune obiettivo.
Non esiste un modello di riferimento come in altre discipline, bisogna crearlo. Bisogna avere il coraggio di proporre qualcosa di nuovo , di creare un cliché.
All’estero il binomio scuola-sport, da tempo costituisce la spinta propulsiva dei settori giovanili, Nel calcio italiano qualche società illuminata ha investito e sta investendo in tal senso: la Juventus con il liceo-Academy, la Fiorentina a sua volta con un liceo, come anche la Reggina.
La scuola che garantisce i contenuti di un percorso liceale attraverso la didattica flessibile consente ai ragazzi-sportivi di lavorare il triplo delle ore  sul campo rispetto ai sistemi tradizionali. In Germania, Austria, Svizzera, Francia, Inghilterra le accademie sono obbligatorie per i club del calcio e gli altri sport invece le hanno sposate anche senza obblighi.
In questo senso ricordiamo quanto dichiarato l’ 11 luglio 2012 al quotidiano Alto Adige da un ex dell’hockey di casa nostra, Martin Pavlu, con la volontà di cambiare questa opinione.

UN PROGETTO SPORTIVO A LUNGO TERMINE
Il progetto complessivo è quello di partire dalle basi, ovvero da corsi di pattinaggio con USSA, quindi la scuola hockey e l’attività con i bambini più piccoli, per far poi crescere progressivamente l’attività giovanile fino ad arrivare, nel giro di qualche stagione a coprire tutte le categorie giovanili. Un progetto ambizioso, non c’è dubbio; ma è anche un progetto che vuole essere solido, partire dalle fondamenta, ovvero dai più piccoli, che rappresentano il futuro di uno sport che ha grande bisogno di crescere. Questo in fondo è il nostro obiettivo: contribuire a far crescere uno sport ha grande visibilità e piace a molti, anche se negli ultimi anni non ha fatto però seguito uno sviluppo adeguato per numero di praticanti.

CAPITOLO DIRIGENTI
Il gruppo che si è costituito è formato da persone che intendono perseguire un comune obiettivo. Società snella con persone motivate e affiatate.
 
CAPITOLO GESTIONE SPORTIVA
L’obiettivo è offrire a ciascun ragazzo-atleta un contesto tecnico e societario  professionale per fare sport nel modo migliore, con la serenità necessaria a vivere con piacere i momenti sul ghiaccio e fuori.

CAPITOLO IMPIANTI Ottimizzazione uso ore ghiaccio presso gli impianti disponibili per sviluppare al meglio il progetto.
Preparazione estiva a secco da metà giugno.
Sinergia con “Italian Hockey Shool.
 
GLI STRUMENTI PER L’ANALISI FUNZIONALE DEI TEST ATLETICI
La società, anche grazie alla sinergia con il Liceo Toniolo dispone delle più moderne e funzionali  strumentazioni  per l’analisi delle prestazioni atletiche: Optojump e Witty.
Nuove tecnologie per tecnici e preparatori atletici quali Optojump e Witty bi Microgate (già in dotazione) in uso alla migliori società professionistiche (quasi tutte le squadre NHL)

CAPITOLO FORMAZIONE INTERNA ED ESTERNA
A ragazzi e genitori proponiamo una serie di incontri formativi con professionisti, in programma  presso il Liceo “Toniolo” in via Fago, 46

CAPITOLO PROMOZIONE E COMUNICAZIONE
Oltre a volantini-flag una serie di  iniziative di comunicazione-marketing.
Nuovo sito internet snello.
Gruppi aperti facebook controllati con messaggi positivi e di informazione.
Una pubblicazione interna per condividere le iniziative e dare ulteriore visibilità agli sponsor
Un progetto di ufficio stampa-comunicazione a supporto del progetto.
Un convegno-incontro in sinergia con il Panathlon Bolzano e la Scuola dello Sport Coni Bolzano e  il Liceo “Toniolo”.
Concorso interno  “Disegna la tua mascotte”
Stand con il liceo Toniolo alla Fiera del Tempo Libero e in altri eventi
  
CODICE ETICO E VALORI
Varo immediato di un codice etico - Great People with Great Values
ci ispiriamo ai più alti valori etici e sportivi e miriamo a diffondere tali valori tra i nostri pubblici di riferimento in particolare tra i giovani affinchè essi possano raggiungere i massimi risultati nella pratica dell’hockey ghiaccio nella vita.









 

I NOSTRI SPONSOR